Anno d’uscita: 2000
Sito web: https://www.facebook.com/visionsofatlantisofficial
I Visions of Atlantis sono una band symphonic metal austriaca, formatasi nel 2000; questo nome è stato scelto dalla band in base al loro interesse verso il mito della città perduta di Atlantide. La copertina dell’album che andiamo a recensire è “Ethera”, il loro quinto e ultimo lavoro, composto da brani potenti, col doppio cantato maschile/femminile e arrangiamenti sinfonici. Nella copertina vi è raffigurata Medusa, creatura mitologica dell’antica Grecia; viene rappresentata non solo come tutti la conoscono (ovvero con i capelli fatti da serpenti minacciosi), ma anche col corpo di un mostro marino che sta uscendo dall’acqua, proprio perché la vera storia narra che Medusa era figlia di due mostri marini. Tuttavia, è anche una donna affascinante, capace di ammaliare col suo sguardo e di trasformare in pietra chiunque la guardasse. (A destra, infatti, vi è un volto che potrebbe stare a rappresentare l’uomo che si era innamorato di lei.). Viene quasi raffigurata come una dea, con vari simboli disegnati sulla pelle: un serpente che si avvolge attorno al seno, una spirale, elementi tribali e la luna, simbolo della dea, appunto. Dai suoi occhi esce una luce verde (che sta ad indicare la sua potenza) e nelle sue mani racchiude una rosa nera (significato sicuramente negativo, simbolo di disperazione) e, nell’altra mano, dove c’è avvolto un serpente con la bocca aperta, tiene una candela accesa. Il serpente, in realtà, è simbolo della conoscenza; essendo in relazione con la terra è in rapporto anche con gli antenati. Per questo molte leggende parlano di serpenti sacralizzati e rappresenta lo spirito di una grande divinità, quale appunto può essere Medusa.
Antonella Astori