Anno d’uscita: 1993
Sito web: http://www.francescoguccini.it/
Ci sono rockstar che hanno dato il nome a una stella o a un meteorite. Francesco Guccini a una specie animale, per la precisione una farfalla. Nel 1992 l’entomologo Giovanni Sala scopre una rarissima specie di lepidottero della famiglia delle parnassius mnemosyne.
Caratterizzata da un colore di fondo bianco con venature nere e da alcune macchie nere, questa introvabile farfalla vive solo in alcune zone particolarmente umide dell’Appennino tosco-emiliano. Sala è un fan di Guccini e decide di dare a questa nuova specie animale il nome del suo cantautore preferito. Il mondo della scienza scopre così la farfalla Parnassius Guccinii. Il cantautore di Pavana l’anno successivo decide di omaggiare l’omonimo insetto e il suo scopritore Sala con un album dal titolo inequivocabile: “Parnassius Guccinii”. Su uno sfondo blu, che ricorda l’acqua dolce di montagna, habitat fondamentale dell’insetto, appare sulla copertina la farfalla. Il corpicino nero e le grandi ali bianche con chiazze scure svettano lasciando una timida ombra sullo sfondo, come se l’animale stesse volando rasente all’acqua. In stampatello minuscolo, come fosse la pagina di un libro di scienze, troviamo in basso il nome della farfalla. Guccini è stato spesso restio ad apparire sulle sue copertine. Con “Parnassius Guccinii” ci troviamo una sorta di suo alter ego animale, una timida farfalla che svolazza sugli acquitrini montani.
Leonardo Marzorati