Anno d’uscita: 1991
Sito web: https://metallica.com/
Nel nero dipinto di nero. Una lastra buia che non lascia via d’uscita. Tutto è nero, come le tenebre primordiali, come l’inchiostro indelebile che penetra nella pelle come un tatuaggio colorato di un non-colore. Non tutti lo conoscono come “Metallica”. In molti lo venerano come “The Black Album”.

Correva l’anno 1991, ed ecco il funereo successore del precedente e candido “…And Justice for All”. “The Black Album” vanta il record di essere stato il disco più venduto nella storia della band americana, d’altro canto, come rovescio della medaglia, sarà anche il più odiato dai fan “old school”, in quanto, le sonorità thrash metal lasceranno spazio a un sound più diretto e, maledettamente commerciale. Nonostante la sua magica versatilità da hits ai primi posti in classifica e il conseguente catapultamento nello showbiz, l’album nasconde dietro di sé una parte molto più oscura.

Non solo il nome della band è appena leggibile, ma con un colore appena più chiaro del fosco nero, si nota un serpente sul lato destro. Il serpente simbolicamente si distingue come il contrario dell’uomo perché è freddo, senza zampe e peli. È il suo opposto e quindi un suo avversario. Inoltre può avere anche un riferimento sessuale e fallico. Questo rettile nell’immagine è attorcigliato su sé stesso formando tre spire. Provate a rifletterlo orizzontalmente, non leggete un numero di tre cifre in queste spirali? Sì avete visto giusto, il numero è il 666. Eccovi il codice dell’anticristo per eccellenza e simbolo del satanismo. Ma per quale motivo sbilanciarsi così tanto? La risposta è in una canzone: “The God That Failed”, “il dio che ha fallito”, riferita all’odio di James verso la religione. Che Hetfield non fosse un fan del Signore ne aveva già dato dimostrazione con le canzoni “The Four Horsemen” e “Creeping Death” dei precedenti lavori, ma con questa traccia si lascia ben poco spazio a diverse interpretazioni.

Qui il cantante si scaglia tagliente contro ogni forma di credo. La sua avversione verso la dottrina si dice sia stata dovuta da una traumatica esperienza che lo segnò fin da bambino, in quanto seguita assiduamente dai suoi genitori adepti alla setta del Cristianesimo Scientista. “Decide just what you believe!!!”
Sara “Shifter” Pellucchi