Anno d’uscita: 2005
Sito web: https://it.wikipedia.org/wiki/Offlaga_Disco_Pax
A metà del primo decennio degli anni 2000 sulla scena new wave mettono piede tre ragazzi reggiani che da tempo sperimentano musica. Sono gli Ofllaga Disco Pax, un progetto di basi elettroniche e sperimentali sovrastate da brani recitati più che cantati. Le tematiche dei loro testi sono ben delineate dalla copertina del loro primo disco “Socialismo Tascabile – Prove Tecniche di Trasmissione”. A sinistra una colonna grigia, colore che più si presta per la voce malinconica di Max Collini, con il nome del gruppo e dell’album scritti in verticale in bianco. Il resto della copertina è bianca, con all’angolo inferiore di destra un bimbo che prova a suonare una tastiera elettronica. Dagli abiti del bimbo e dal modello di strumento si capisce che la foto non risale agli anni dell’uscita del disco, ma a qualche decennio prima. Sono gli anni settanta o primi ottanta, epoca decantata se non venerata dal terzetto. In anni in cui Reggio Emilia era la capitale del comunismo all’italiana, dei primi videogiochi ai circoli popolari e delle case del popolo ricche di eventi pop, i bimbi crescevano in un universo socialista imposto dalle famiglie iscritte al PCI. Ora quel mondo è un ricordo, quasi un marchio da vendere in negozio, come i gadget della Germania dell’Est. Un socialismo tascabile che era vivo durante l’infanzia degli Offlaga, oggi è una foto sbiadita su sfondo bianco.
Leonardo Marzorati