Anno d’uscita: 1975
Sito web: http://www.davidbowie.com/
“Young Americans” segnò una fase importante nell’evoluzione musicale di David Bowie perché fu il primo dei suoi album ad abbandonare quasi del tutto il mondo rock per un sound più funky e soul, dando così vita ad una specie di “R&B bianco”.

In un primo momento l’artwork della copertina sarebbe dovuto essere un quadro dipinto dall’illustratore Norman Rockwell ma avrebbe impiegato moltissimo tempo a realizzarlo, perciò Bowie decise di farsi fotografare da Eric Stephen Jacobs, prendendo spunto e ispirazione dalla posa della coreografa Toni Basil immortalata sulla prima pagina del magazine After Dark.
Nella copertina s’intravede l’ossessione di Bowie per la metà degli anni settanta, per la black music americana e la voglia di far conoscere i bianchi che suonavano il blues. Anni ’60 particolareggiati da una luce soffusa e morbida, dalla camicia scozzese, da un ciuffo ribelle senza brillantina e da un viso da bravo ragazzo.

Anche la scritta corsiva usata per il titolo è richiama un vecchio stile, compreso il fucsia che contrasta col fondo nero. C’è poi la sigaretta da cui esce del fumo velato, immobile come un soffio, che può essere considerata come energia che si sprigiona con forza improvvisa. In alcune culture il fumo è associato all’immagine di relazione tra Cielo e Terra ed è proprio questa atmosfera sottile che ci avvolge, ci calma e ci rilassa, proprio l’atteggiamento che sembra voler trasmettere lo sguardo di Bowie.
Antonella “Aeglos” Astori