Anno d’uscita: 1991
Sito web: http://redhotchilipeppers.com/
Album dalle parvenze molto etniche e folkloristiche…tutti i decori, le fotografie e l’intera direzione artistica di “Blood Sugar Sex Magik” sono stati accreditati al regista Gus Van Sant. La copertina dell’album ha in primo piano i volti dei quattro membri della band con le lingue di fuori (create dall’artista Henky Penky, pseudonimo di Henk Schiffmacher) che, a forma di tribale girano intorno alla rosa posta nel centro. Il fiore, ha la simbologia di richiamare appunto il sangue (Blood) che viene generato tramite la puntura con le sue spine, che sembrano proprio rappresentate dalle forme appuntite delle lingue.

Nella iconografia è associata alla rinascita mistica; la morte dell’individuo rigenera in nuova vita che prende la forma di un fiore. Le lingue che si prolungano verso la rosa sembrano andare verso di lei come per insidiarla (Sex), un fiore che si protegge dagli agenti esterni. Tutti e quattro i componenti sembrano bramare alla purezza della rosa, appetibile che esprime dolcezza da bramare (Sugar), che in altri punti di interpretazione è anche romanticamente rappresentativa dell’amore più vero. Un po’ come guardare e non toccare qualcosa di proibito la cui innocenza rischia di essere violata. I Red Hot Chili Peppers sembrano in adorazione e ritratti in una allegoria mistica ed alchemica.

Il tribale, che veniva tatuato sulla pelle ha origini molto antiche, che derivano dalle prime civiltà come gli Aztechi, i Celti, gli Sciti, i Maori e i nativi d’America; era una specie di talismano d’amore contro i demoni e utilizzato come marchio sulla pelle con intenti di protezione (Magik).

Interessante però è anche il booklet: i testi sono stampati in caratteri bianchi su uno sfondo nero, scritto a mano da Kiedis. L’opuscolo contiene anche un collage di foto assemblate per mostrare tutti i tatuaggi dei vari vari membri della band, davvero tantissimi come sapete! Essi presentano vari soggetti, che partono da volti dei nativi americani, tribali, animali e creature marine, oltre che a vari simboli e frasi.
Sara “Shifter” Pellucchi