Anno d’uscita: 1992
Sito web: http://pantera.com/
Chi non ha mai avuto la voglia di tirare un pugno in faccia a qualcuno di fastidioso e di antipatico? Sfogare la propria rabbia e ira con un bel cazzotto liberatorio. I Pantera hanno ben immortalato questa scena fotografando il momento nel quale la propria violenza viene riversata sulla faccia del nemico che viene sbalzato all’indietro dopo l’impatto. Il fotografo che ha catturato questo momento è Brad Guice, lo stesso che ha curato l’artwork del precedente “Cowboys From Hell”.  La band per la cover del disco desiderava qualcosa di volgare e grezzo, come un tizio che riceve un pugno. La prima versione della foto, mostrava un pugile che colpiva con un guanto da boxe, ma per i Pantera era un soggetto non abbastanza rude. Così si optò per lasciare in evidenza la mano nuda. Secondo quanto dice Vinnie Paul lo sfortunato uomo in copertina è stato pagato 10 dollari per cazzotto ricevuto, ed è stato colpito per trenta colpi, fino ad ottenere l’immagine giusta. Tuttavia Brad Guice ha affermato che l’uomo (il cui nome è Sean Croce) non è mai stato realmente colpito. L’idea del titolo dell’album è stata tratta dalla scena del film “L’Esorcista”, nella scena di quando padre Karras chiede a Regan (e al suo demone interno), di liberarsi da sé dai legacci che la trattengono; e questa a sua volta gli risponde: “that’s much too vulgar a display of power!”
Sara “Shifter” Pellucchi