Anno d’uscita: 2015
Sito web: http://www.thechemicalbrothers.com/
Oggi è il 17 Luglio e annunciamo anche noi ufficialmente l’uscita dell’ultimo lavoro dei fratelli chimici a cinque anni di distanza da “Further”: “Born In The Echoes”. Dal momento che il disco è appena stato pubblicato, poco ancora si sa di questa copertina. Mi sono affidata alla semplice impressione che può trasmettere, analizzando gli elementi che la contraddistinguono.

La figura è elementare, bicolore, bidimensionale, minimale; sembra quasi il primo approccio al disegno di un bambino. Piccole navicelle spaziali stereotipate che volano in uno sfondo nero uniforme, alternati a degli zig-zag come per rappresentare delle onde radio; che siano i segnali degli alieni che vogliono comunicare con noi? “Born In The Echoes” forse potrebbe significare i primordi della nascita delle frequenze musicali ed elettroniche (soundwaves) e quindi dell’elettronica. Sembrano muoversi non trovate? Sono identiche.
Il sound della modernità, le cui vibrazioni possono sembrare il prodotto di influenze extraterrestri! Fa ricordare il film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, nella scena in cui tramite gli stimoli sonori inviati dagli umani, gli alieni rispondevano con le loro note… Ascoltando il disco forse si riuscirebbe a capire di più il significato visivo, e allora ascoltiamocelo, chissà se qualcuno da lassù potrà inviarci il suo segnale.
Sara “Shifter” Pellucchi