Anno d’uscita: 2014
Sito web: http://collezionistidiemozioni.weebly.com
Ecco pubblicata quest’oggi una nuova e curiosa copertina segnalata direttamente dalla band, denominata Collezionisti di Emozioni. Il nome piuttosto impegnativo rappresenta un duo femminile nato nel febbraio del 2013: Enigma (voce, basso e testi) e Ribellione: (chitarra e loops). Le due ragazze si autodefiniscono confuse e ribelli, e con questi nickname tengono volontariamente nell’anonimato la loro vera identità. Il genere dei Collezionisti di Emozioni è notevolmente singolare, originale e di nicchia; ovvero un rock sperimentale spoken word. La musica minimale lascia in risalto la voce suadente e ipnotica della narratrice/cantante per trasmettere stati d’animo malinconici e a tratti con riflessi di felicità. L’obiettivo di questo genere è dedicato a trasmettere i propri racconti, le emozioni con le proprie parole accompagnate da una leggera musica. Sono interessanti gli interventi di distorsioni, sviolinate (come nella canzone “Cara G”) flauti, elettronica.. tutte elaborazioni musicali non lasciate al caso ma che si condiscono perfettamente con l’espressionismo che le tracce vogliono trasmettere. Svelare le proprie generalità farebbe decadere il mistero che vuole rimanere attorno a questo progetto. “Attimi di Follia” è il loro secondo disco, uscito nel 2014. La cover è davvero curiosa e di impatto; riconducibile a uno stile strettamente burtoniano, essa rappresenta una piccola e tenera bambola malandata con i capelli arruffati, come quelle che si trovano abbandonate in un triste solaio. Se la si guarda più da vicino gli occhioni ingigantiti riescono a penetrare nei nostri, lasciandoci un’impressione di smarrimento e al tempo stesso di curiosità. Un’innocenza che sta per conoscere il mondo, che guarda sorpresa dinanzi a sè il vuoto in attesa di qualche rivelazione. La piccola bocca appena aperta lascia senza risposta l’incognita che si pone il soggetto, come se il viso e l’intera immagine fosse dominata da un grosso punto interrogativo. Una grande testa sopra un corpicino esile. La post-produzione di amplificazione e ingrandimento del viso è stata voluta dalle musiciste stesse, per poter al meglio rappresentare i loro testi folli e malinconici. Chissà se la nostra bambolina riuscirà a entrare in “Un mondo parallelo, formato da un’esplosione di parole nella mente….per trasformarle in poesia”?