Anno d’uscita: 1997
Sito web: http://www.michaeljackson.com/
Il 1997 è la volta di “Blood on the Dance Floor”: una raccolta di remix del cantante che ha voluto dedicare a Elton John per averlo aiutato a disintossicarsi dagli analgesici. la foto che vediamo è uno scatto catturato durante il video della title-track dal famoso fotografo Bill Nation. Come per “Bad” anche qui si scelse una foto proveniente dal set della titolata traccia. L’immagine è stato poi dipinto su tela dall’artista Will Wilson.

La copertina in questione viene identificata come cover profetica per l’11 Settembre 2001; l’abito rosso che il cantante indossa (in certi gruppi esoterici) rappresenta il sacrificio, la città rappresentata alle sue spalle è New York e, sul suo braccio destro, sul quale è disegnata un fascia nera che indica il lutto, (mentre lui sembra urlare «Noooo!!!») è esattamente sulla verticale delle due torri gemelle, le quali non vengono disegnate entrambe ma solo una, e delle nubi di fumo polveroso si stagliano sul cielo sopra la grande mela. Le nuvole sono gialle, surreali, hanno un colore quasi infernale e somigliano molto alla valanga di polvere e detriti che invaderà la città il giorno dell’attentato terroristico.

La posizione delle braccia del cantante indicano l’esatta ora dell’attentato. Come se fossero lancette di un orologio indicano le 8:45. Inizialmente la posizione era un richiamo al numero 7: il preferito dall’artista. La Luna in alto a destra è disegnata all’ultimo quarto, che coincide con la posizione della luna all’ultimo quarto del’11 Settembre 2001. Michael si trova su una scacchiera. È forse lui una pedina mossa da qualcuno? E perché ai polsi ha delle catene? Inoltre “Blood on the Dance Floor” si traduce con “Sangue sulla Pista da Ballo”.
La pista da ballo (in questo caso un pavimento a scacchi, simbolo della massoneria) potrebbe essere intesa come un palco. (Palco dell’Arena di Londra, dove doveva tenere cinquanta concerti del This Is It Tour. Michael morirà appena due settimane dall’inizio del tour. Coincidenze? A voi l’ardua sentenza di questa controversa cover!
Antonella “Aeglos” Astori