Anno d’uscita: 1997
Sito web: http://erykah-badu.com/
Il “baduismo” nacque nel 1997, quando la ventiseienne texana Erica Abi Wright, ribattezzata Erykah Badu, innovò il soul con un album destinato a fare la storia della black music. Con “Baduizm” la cantante afroamericana esordisce plasmando un neo-soul da cui tutt’ora attingono i più svariati cantanti. La copertina è nera opaca con due scritte: una in rosa con il titolo dell’album e una più grande in giallo con le generalità dell’artista. Dietro c’è il corpo della Badu di profilo, vestita di scuro, con un bracciale egiziano, tre anelli, due collane semplici e un enorme copricapo di seta grezza che le avvolge interamente la testa. Sono abiti della tradizione nordafricana. Le mani reggono il copricapo: è una giovane donna di colore che dopo tante controversie è riuscita a dare alla luce il suo geniale progetto lavorativo. Dalla copertina emerge il riscatto di una donna che da ragazzina viveva ballando free-style per permettersi di studiare jazz e cultura araba e africana. “Baduizm” è un album che aggiunge al black power le nuove sonorità soul elettroniche.
Leonardo Marzorati