Hexperos Hexperos
Anno d’uscita: 2010 e 2014
Sito web: http://www.hexperos.com/
Le copertine degli Hexperos hanno sempre messo in luce lo stretto legame che unisce l’ensemble alle arti visive, oltre che alla musica a alla letteraria. In particolar modo, la copertina dell’album “The Veil of Queen Mab” è una vera e propria collaborazione con la fotografa polacca Malgorzata Maj, ad unirli sono i richiami all’arte Pre-Raffaellita. La donna velata che è rappresentata nella fotografia, raffigura la regina Mab ed il suo velo, figura centrale in tante opere dei più grandi artisti di ogni epoca, da Shakespeare a Ruben Darío, il quale la descrive come protettrice degli artisti grazie al velo dei sogni che ad essi dona le illusioni. L’ensemble Hexperos è fortemente influenzato dall’estetica Pre-Raffaellita, tant’è vero che ha trasposto in musica dagli anni 90 fino ad oggi varie poesie di Christina Georgina e Dante Gabriel Rossetti. La ragione è sia biografica, provenendo dalla stessa cittadina in cui nacque il capostipite di questa famiglia di artisti, sia puramente estetica: l’amore per la natura, per i temi celtici, medievali, per il mito. Nel loro ultimo album, intitolato “Lost in the Great Sea”, abbiamo di nuovo una copertina la cui foto sembra un quadro Pre-Raffaellita, per via dei colori e del simbolismo sotteso. Protagonista è il volto di una donna sognante e persa nei suoi pensieri (il soprano polistrumentista Alessandra Santovito). All’interno del booklet, vi sono altre immagini ove il duo fondatore dell’ensemble viene proiettato in atmosfere oniriche e medievaleggianti. Anche la copertina dell’EP intitolato Autumnus continua a seguire questo file rouge tracciato dal fotografo Riccardo Bruni. Il protagonista dell’EP è un musicista in abiti medievali (il polistrumentista Francesco Forgione) immerso in una natura incantata. Ugualmente, nel loro primo video clip ufficiale, firmato sempre dall’artista Riccardo Bruni insieme a Daniela Giammarino (ABCGRAFICHE), i colori autunnali rievocano le atmosfere preraffaellite: stesso leitmotiv esaltato da questa collaborazione musicale e visuale. Queste sono le loro radici, il loro passato e presente a cui appartengono con un legame ancestrale che scorre nelle loro vene e li chiama dal profondo.
Copertina redatta dalla stessa band Hexperos che si ringrazia per questa recensione!