Autore: Alberto Massaccesi

L’estetica Post Punk svedese – Prima parte

Quando si parla di “estetica Post Punk svedese”, si parte ad indagare verosimilmente già dal 1977, quando il Punk, in Svezia come nel resto d’Europa, era già fenomeno decodificato ma non ancora surclassato dalla nuova ondata di sperimentazione. Nella penisola si assiste ad un periodo estetico delle copertine dei dischi Punk, che sembra portare una strana aria vecchia, ma con un nuovo vestito. Che la moda di un certo genere musicale tenda ad uniformarsi anche a chilometri è un dato di fatto: in Svezia, infatti, si abbraccia questa teoria anche all’interno dei propri confini, l’eredità estetica Pop (svedese) degli...

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“Questions” – Eggsite

Anno d’uscita: 2017 Sito web: http://www.facebook.com/eggsite Le domande sono creatrici di vita. Convertono palizzate in strade, siano esse agevoli e pianeggianti o scoscese e perigliose. Le domande sono in simbiosi con quello che nei viaggi sciamanici viene definito “intento”, che è vera e propria scintilla per accendere e accedere ad un nuovo viaggio, ad una nuova strada. Per dirla con Seneca: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Qualcuno disse che le domande non sono mai sconvenienti come possono esserlo le risposte. Proprio questo è il fondamento del test di Rorschach, dove le risposte –...

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“La Batteria, Il Contrabbasso Eccetera” – Lucio Battisti

Anno d’uscita: 1976 Sito web: https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Battisti Il fango come metafora delle restrizioni sociali, dell’incapacità dell’uomo moderno di assumere decisioni coscienti, si palesa già dal primo brano, che fu singolo insieme a “Dove Arriva Quel Cespuglio”. Quando in “Ancora Tu”, Lucio, con voce rotta proclama: “Disperazione gioia mia / sarò ancora tuo sperando che non sia follia / ma sia quel che sia / abbracciami amore mio / abbracciami amor mio / che adesso lo voglio anch’io”, indica, senza troppi drappi, l’indecisione insita nell’uomo, che esplode nell’impossibiltà o meglio impotenza di prendere decisioni: “Sei ancora tu purtroppo l’unica / sei ancora...

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“Christmas Album” – Herb Alpert & The Tijuana Brass

Anno d’uscita: 1968 Sito web: http://herbalpert.com/ Siamo stati abituati a tutto nel periodo di Natale, dai nostri musicisti, dalle star del cinema: pure James Brown indossò un ridicolo vestito panciuto per l’occasione, regalando calore e speranza ai ragazzi del ghetto. Ma un ebreo, figlio di immigrati dell’est Europa negli USA, propenso a suonar musica latina, con barba e cappello da Santa Claus… risulta invero assai curioso! Tanto più che gira con i Tijuana Brass – ma son tutt’altro che messicani – e ci si prospetta quindi una calorosa atmosfera e non quel freddo che la copertina ci rimanda. Pensiamo al...

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I “numeri” come fondamento estetico e ludico nella discografia di Bob James – Ultima Parte

Un segno dei tempi Già dal coro tribale nella parte iniziale di “Hypnotique”, Bob ci fa ben sperare in un ritorno di fiamma, un ravvivarsi del calore e della patina folk dei primi tre album. In parte è vero, in parte è “solo” un altro piccolo passo evolutivo della sua musica, un segno dei tempi. Tempi che cambiano – siamo un anno dentro gli 80’s – che a tutta velocità arriveranno fino ad “Obsession”, capolavoro elettrico di Bob James del 1986. Ho sempre percepito la sua musica come “musica per esterni” e qui questa visione si palesa ancor più...

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