Anno d’uscita: 2017
Sito web: https://www.facebook.com/raintimesofficial/
I Raintimes sono una band melodic rock formata da Pierpaolo “Zorro” Monti (Charming Grace, Shining Line) e da Davide Barbieri (Wheels of Fire, Charming Grace), dal cantante Michael Shotton, da Sven Larsson, Andrea Gipponi e Ivan Gonzalez. Il loro cd di debutto esce il 1 Dicembre 2017 firmato Frontiers Music Srl. Il progetto nasce dalla canzone “Forever Gone” scritta da Pierpaolo, canzone per lui molto speciale perchè iniziò a scriverla durante le sue sessions avvenute in occasione del debutto degli Shining Line. Ha continuato a scrivere il brano con l’obiettivo di realizzare un album sullo stile dei The Storm, gruppo AOR statunitense del 1991. Da un’intervista precisa: “La scelta di avere Shotton come frontman si è basata non solo perché adoro il suo talento vocale,ma anche perché volevo donare all’album una forte impronta e dar vita a qualcosa di personale e originale”. La copertina del loro disco autotitolato è realizzata ancora una volta da me, Antonella “Aeglos” Astori e, a tal proposito, colgo l’occasione ancora una volta di ringraziare Pierpaolo “Zorro” Monti per aver creduto ancora in me e anche Sara “Shifter” Pellucchi per avermi prestato il suo bell’orologio per le foto! L’oggetto è un souvenir regalatole che arriva dalla città di Praga. Il fondo dell’artwork chiaramente è una texture di pioggia, proprio per rappresentare al meglio il nome della band. In primo piano invece troviamo un orologio, oggetto che rimanda al concetto di tempo: tempo misurato, tempo che scorre e fugge via, tempo che divide le attività quotidiane e ogni fase della vita di ognuno di noi. Ma in realtà questo non è un orologio normale, bensì diviso in due; una parte nera e una parte colorata da un cielo sereno. Il tempo scorre inesorabile, si sa, giorno dopo giorno, ci scivola via e neanche ce ne accorgiamo quanto è prezioso. Da queste ore, scorrono via i giorni, i mesi, gli anni e in tutto questo tempo accadono cose belle, ma purtroppo anche avvenimenti brutti, tristi, che vorremmo solo cancellare; vorremmo ritornare indietro col tempo e poter sistemare le cose. Inoltre, come si può notare, sulla lancetta vi è posato un corvo, animale mistico che nella tradizione celtica veniva trattato con molto rispetto e reverenza poiché era sempre raffigurato in compagnia di Odino, il Dio supremo, anche se nelle loro opere veniva rappresentato bianco. Ci sono un sacco di leggende che parlano di questo volatile, alcune in positivo, altre in negativo, ma io preferisco tre credenze in particolare. Nella cultura delle popolazioni dei territori subartici il corvo indica la trasformazione perché condivide alcuni dei più antichi segreti con il Grande Spirito e cerca di insegnare all’uomo a vivere in maniera più umile possibile. Nelle culture indiane e aborigene il corvo è in grado di proteggerci dalla magia nera e dalla stregoneria e può anche essere di aiuto per poter prevedere avvenimenti futuri. Per i popoli nativi americani le piume nere del corvo costituiscono un passaggio verso ciò che rappresenta l’infinito ed essendo in contatto direttamente con il Grande Spirito può avere proprietà curative nei confronti della persona che lo evoca con la magia. Quindi, come dire? Una sorta di stregone che aiuta gli umani nei momenti peggiori, nelle vicende più tristi: non a caso è stato a messo al centro, proprio tra lo spazio nero e lo spazio colorato. Inoltre, la parte comunque scura dell’orologio, è come se fosse diventata pietra, come se il tempo si fosse poi fermato, per poter gioire del presente. Se si sanno cogliere anche gli eventi belli della vita e ci si circonda dalle persone giuste, la vita continua e possiamo ricavarne momenti migliori.
Antonella “Aeglos” Astori