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“I Colori della Carne” è una scelta di poesie di Charles Bukowsky e dei dipinti di Lucian Freud. Poesia e vita che si compenetrano a vicenda. Charles Bukowski, nato Karl Bukowski, noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario (Andernach, 1920 – San Pedro, 1994) è stato un poeta statunitense di origine tedesca. Lucian Freud (Berlino, 1922 –2011) è stato un pittore tedesco naturalizzato britannico, nipote di Sigmund Freud. Charles Bukowski è l’esatto contrario dello scrittore da scoprire. È, anzi, lo scrittore “scoperto” che parla in maniera esplosiva, attraverso di sé, di ciò che conosce (o che vorrebbe conoscere) meglio: sé stesso, il mondo che lui è. Con un unico criterio di valore: un’intensa sincerità. Lucian Freud è un pittore, tormentato e sregolato che sfidò i colori del mondo, i formalismi dell’aristocrazia britannica, ma anche il pericolo, il destino, persino la morte. Fin da quando sfuggì all’Olocausto.
In copertina: Dettaglio di un dipinto di Lucian Freud, che evidenzia tutta la carnalità, tutta la materia pittorica informale necessaria ad approcciarsi con il linguaggio ruvido, anche se poeticissimo, dello “scandaloso” Bukowsky. Per capire meglio il connubio ideale dei due personaggi, cito due dei loro scritti emblematici:
“Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita. Ringraziale, coglione!” Charles Bukowsky.
“Voglio che la pittura sia carne.” Lucian Freud.
Volume unico, tiratura artigianale limitata pochi esemplari, in cartoncino e carta avorio.
Paolo Parente