Anno d’uscita: 1987
Sito web: https://it.wikipedia.org/wiki/Ronnie_James_Dio
Ronnie James Dio, nome d’arte di Ronald James Padavona, è nato a Portsmouth il 10 luglio 1942 ed è morto a Houston nel maggio del 2010. E’ stato un cantautore statunitense heavy metal, di origine italiana, che ha fatto parte di gruppi storici, quali i Rainbow, gli Heaven & Hell, gli Elf e i Black Sabbath, fondando poi una band personale di grande successo nota come Dio. Nell’heavy metal la sua voce è considerata una delle più esemplari e apprezzate nella storia. Nel 1987 esce l’album “Dream Evil”, realizzato appunto con la sua band Dio, il loro quarto lavoro. Il sound proposto è molto cambiato rispetto ai suoi precedenti dischi: lo stile risulta essere molto più violento e sorprendente, con una voce meno ragionata e più istintiva. Un lavoro sorprendente, con una copertina molto lavorata e divertente, ma che incute anche timore, piena di simboli e personaggi, che fanno pensare quasi ad un Nightmare, una sorta di favola dell’horror insomma, racchiusa in un unico artwork. Nonostante il bambino ricciolino biondo stia dormendo con un’aria tranquilla e con un dito in bocca, attorno a lui si stanno manifestando creature di ogni tipo, malvagie e dispettose. Primo tra tutti il gatto nero che fa capolino dal letto, con gli occhi rossi senza pupilla, che ha un aspetto davvero terrificante; insomma, il classico gatto della strega. Sempre da sotto il letto spuntano tentacoli, vermi, ragni e una mano davvero agghiacciante che fa il classico gesto delle corna. Uno strano ometto verde e muscoloso si trova poi sopra il letto, mentre sembra suonare uno strumento. Questa figura sembra collegarsi al dipinto “L’incubo” di Johann Heinrich Füssli. (1781).
In realtà tutta la copertina dell’album sembra far riferimento a questo artista in quanto l’intera sua produzione grafica nasce dall’immaginazione, dal mistero, dal bizzarro, dove tutto può accadere e tutto è lecito. «Maledetta realtà, non smette mai di disturbarmi» diceva spesso agli amici. Füssli aveva un dono particolare, ovvero quello di creare immagini oniriche, allucinanti, magiche e irripetibili, creando un surrealismo tutto unico nel suo genere. Fuori dalla finestra compare invece la figura più spaventosa, tutta nera, con le braccia conserte e catene, occhi gialli senza pupilla, corna in testa, che crea una “x” con le braccia; è Murray: la mascotte demoniaca del cantante, che compare sulle copertine di altri tre suoi dischi e veniva usata durante i live shows (come la figura di Eddie per gli Iron Maiden). Nella stanza però ci sono anche due elementi magici quali la sfera di cristallo e un libro sul quale sono evidentemente scritte alcune formule magiche. Forse sono dei talismani per poter dormire tranquilli nonostante queste creature della notte? Ma perché viene raffigurato un bambino? E cosa sta veramente succedendo in questa camera? Per prima cosa bisogna dire che è provato che i bimbi fanno più incubi degli adulti. Il mostro (ed altri personaggi immaginari) si trovano infatti per lo più nei loro sogni. Corrispondono, ad un pericolo impercettibile e incontrollabile, come la violenza e la sessualità, o anche semplicemente la paura dell’ignoto. A tutti capita purtroppo di fare brutte chimere la notte, mentre dormiamo. Alcune persone però hanno una frequenza assidua di incubi durante il sonno, veramente troppo alta; questi brutti sogni alle volte possono lasciare anche inquieti per gran parte della giornata e comunque ci si sveglia con una brutta sensazione di disagio perché il sogno, per il corpo e per il cervello, raggiunge una realtà concreta in quel momento. Ecco che ci troviamo a vivere situazioni paradossali, inconcepibili, che “viviamo” proprio come se fossero un’esperienza reale. Attraverso le visioni oniriche l’inconscio cerca di far fuoriuscire alcuni dei contenuti che la coscienza razionale nega e non vuole vedere. Per farlo utilizza un linguaggio simbolico, appunto il linguaggio degli incubi. D’altronde la parola “incubo” deriva dal latino “incubus” e deriva del tema di incubare, «giacere sopra».  Di per sé vuol dire “essere demoniaco” o “genio malefico” che, secondo antiche credenze mitologiche, opprime appunto la persona nel sonno.
Antonella “Aeglos” Astori