Casa editrice: Autoprodotto
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Fragile come il silenzio è il primo romanzo giallo della serie dedicata a Saverio Sorace, commissario napoletano trasferito a Bologna in un caldo inizio di agosto. Appena arrivato è subito coinvolto nelle indagini su un misterioso assassino seriale che semina morte. Questa premessa serve a presentare la copertina che si compone di tre elementi: un portico di Bologna a rappresentare la città in cui si svolge il romanzo, che diventa il luogo ideale e la perfetta ambientazione per il mistero che ospita; il killer incappucciato che sembra aspettare al varco la sua prossima vittima; il volto di una donna metafora delle donne vittime di violenza. Il colore di fondo della copertina è un marrone scuro a rappresentare la notte in cui è sprofondato l’assassino, ma è anche la notte in cui vivono le vittime della violenza. E la notte in cui vivono alcuni personaggi chiave del romanzo. In contrapposizione c’è un altro colore caldo: il giallo ocra intenso del titolo a rappresentare il genere del romanzo, ma anche il silenzio “ferito” da un coltello e per questo sanguinante. Sono le ferite che porta nel cuore chi subisce violenza, ma anche le ferite di chi rimane a piangere i morti. Curiosità sulla copertina: il portico della copertina è una mia foto, ne ho fotografati tanti nel corso delle mie ricerche per la copertina ideale, ma la scelta finale è caduta sul portico che precede piazza Santo Stefano, conosciuta anche come piazza delle sette chiese, una delle meraviglie di Bologna. Le altre immagini invece, il viso di donna e il ragazzo incappucciato, sono tratte da siti free common cioè immagini libere da diritti. I dati del grafico che ha manipolato le immagini e realizzato la copertina, come riportati nel libro, sono i seguenti: Illustrazione|fotomanipolazione|progetto grafico cover by ©Fox Creation – Digital Art; www.fox-creation.com.
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Il cadavere di un uomo orrendamente mutilato viene ritrovato in un deposito abbandonato alla periferia di Bologna. L’uomo ha i genitali tagliati ed è irriconoscibile perché ha il volto e le mani bruciati. Chi ha commesso questo atroce delitto? Perché il cadavere è stato così atrocemente deturpato? Il commissario capo Saverio Sorace, appena trasferitosi da Napoli, non avrebbe mai pensato di trovarsi invischiato in un caso simile a due giorni dal suo arrivo a Bologna, lui che si era illuso, lasciando Napoli, di potersi occupare di crimini meno efferati. Lo affianca nelle indagini la collega Sara Castelli, una donna enigmatica per la quale Saverio non può fare a meno di provare una fortissima attrazione. Mentre l’identificazione della vittima porta le indagini in una certa direzione, un secondo omicidio compiuto con lo stesso rituale li porta a pensare che possa trattarsi di un omicida seriale, che potrebbe anche essere una donna. Man mano che Saverio procede nelle indagini lo scenario si complica e un indizio sembra stranamente collegarsi all’ispettore Castelli. Qualcosa del passato di Sara emerge all’improvviso e questo lo disorienta. Chi è veramente Sara Castelli, cosa si cela dietro il suo sguardo imperscrutabile? È soltanto la sua immaginazione troppo fervida da poliziotto? Ma Saverio sa bene che tutti abbiamo qualcosa da nascondere, perché anche lui non è un’anima limpida, infatti ha lasciato Napoli per un motivo preciso, il cui ricordo torna spesso a tormentarlo.

Fragile come una donna violata, fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio.
Giulia Mancini