Anno d’uscita: 1967
Sito web: http://www.thebeatles.com/
Quale musicista non ha sognato di esibirsi davanti ai propri miti? Se a farlo poi fossero dei miti stessi della musica come i Beatles, cosa ne verrebbe fuori? La risposta è una delle foto di gruppo più celebri della storia, la copertina di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. L’idea parte da Paul McCartney e viene affidata agli artisti Jann Haworth e Peter Blake. Il risultato è il più celebrato collage pop art di tutti i tempi. Dietro a una composizione floreale che omaggia i quattro ragazzi di Liverpool, troviamo 71 personaggi. In prima fila al centro ci sono i Fab Four in colorate divise bandistiche, con una grancassa dove è inserito il titolo del disco. A fianco e dietro di loro ci sono una schiera di celebrità di diversa epoca storica, nazionalità e campo professionale. Ognuno può sforzarsi a riconoscerne il maggior numero possibile. Tra i quattro le divergenze si fecero sentire. John Lennon voleva anche Gesù, Hitler e Gandhi, ma gli altri bocciarono l’idea. Alcuni personaggi vennero inseriti e poi eliminati. È il caso di Marcello Mastroianni e Sophia Loren: la loro foto presa da “Matrimonio all’italiana” sparì al momento della stampa definitiva per motivi mai chiariti. L’unico personaggio italiano presente nella foto è l’architetto Sabato “Simon” Rodia, inserito a sinistra di Bob Dylan. A tutti i viventi nel 1967 fu chiesta l’autorizzazione. L’attore Leo Gorcey chiese in cambio ai Beatles 500 dollari per i diritti d’immagine e questi decisero di depennarlo dalla foto di gruppo. Mae West, dopo aver chiesto i nomi degli altri personaggi in copertina, negò in un primo momento l’autorizzazione, per non voler finire in un gruppo di “cuori solitari”. A seguito delle insistenze dei quattro ragazzi, l’anziana attrice cambiò idea e acconsentì. Il pomposo cappello di George Harrison copre la metà di un viso: è quello dello scultore H.C. Westermann. Subito dietro Paul McCartney il comico Issy Bonn saluta girato a tre quarti e con il braccio copre lo scrittore Stephen Crane. La copertina in cinqtuant’anni di storia mantiene vivi alcuni misteri. Non si è mai riusciti a sapere chi siano le due donne col cappello. La prima è sulla sinistra, di fianco all’ex Beatles Stuart Sufcliffe e indossa un copricapo verde. L’altra, con cappellino a righe gialle e rosse, è dalla parte opposta del gruppo, a destra di Lawrence d’Arabia. E se la fanciulla a sinistra di Marlon Brando è una pin up disegnata da George Petty, il ragazzino o la ragazzina col cappello azzurro dietro il pugile Sonny Liston resta ancora anonimo/a. Il risultato della copertina è un assembramento di celebrità che spaziano dai santoni religiosi ai letterati, dai campioni dello sport alle stelle del cinema, dai filosofi ai musicisti. Chi è ritratto in “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” è senza dubbio un mito del suo campo, compresi gli stessi Beatles, presenti anche come statue di cera. È un’autocelebrazione narcisistica che solo i grandissimi possono permettersi. E i Beatles lo sono.
Leonardo Marzorati