Casa editrice: Gilgamesh Edizioni
Sito web: https://www.gilgameshedizioni.com/home-gilgamesh-publishing/an-libri-per-bambini-e-ragazzi/zooinferno/
“Zooinferno” è il viaggio fantastico nell’inferno degli animali. Intendiamoci, gli animali, di per sè, non hanno colpe, ma in letteratura sono sempre serviti per ragionare sui vizi e le virtù di noi sapiens. Il poemetto è diviso in quattro parti, corrispondenti a quattro specie animali: insetti, pesci, pennuti e mammiferi. Ogni zona è divisa in tre canti, tutti in endecasillabi sciolti (più o meno precisi). I viaggiatori sono animali che, nel mezzo del cammin di vita loro, sono in crisi e devono affrontare il viaggio nel regno del male per poter tornare a vivere la loro vita. Le guide sono animali “famosi”. Le illustrazioni sono opera di Andrea “Mansu” Mansueti, che ha firmato anche le illustrazioni interne al libro. Sono rigorosamente in bianco e nero (a parte qualche particolare colorato inserito in quarta di copertina). Richiamano l’incisione usata nel Cinquecento (e in misura minore nell’Ottocento). Questa tecnica cartografica rispecchia in pieno lo spirito dell’opera, la più adatta a rappresentare la cupa realtà infernale, e si inserisce in modo leggero e ironico (ma non irriverente) nella lunga tradizione di incisioni che hanno accompagnato la Commedia dantesca (nel testo i richiami a Dante sono, naturalmente, molti e facilmente riconoscibili). In copertina c’è raffigurata un’aquila: animale regale per eccellenza, simbolo da sempre del potere. Indossa l’alloro poetico, quasi a voler togliere ogni dubbio riguardo ai riferimenti danteschi. Zooinferno vuole essere prima di tutti un invito a leggere la Commedia per i ragazzi, e offre quindi spunti fiabeschi e scanzonati, ma non manca mai di rispetto al Sommo, perenne riferimento, letterario e non, per chi scrive…
Gli animali pensano? Hanno emozioni? Provano sentimenti? Chi risponde affermativamente a queste domande, concorderà sul fatto che gli animali hanno un’anima (altrimenti perché dovrebbero chiamarsi così?). E ogni anima che si rispetti è immortale e segue un preciso destino quando abbandona il corpo. Su quale sia questo destino, le opinioni sono varie e contrastanti, ma siamo in molti a credere che dipenda da come ci siamo comportati in vita. Sarà giusto dire che gli animali hanno commesso dei peccati? Non so. Ma spesso, almeno sulla carta, gli animali ci servono per rappresentare quello che è dentro di noi. Non so perché. Forse sono più bravi di noi a far capire certe cose, rappresentare certi pensieri, impersonare vizi e virtù umani. Concentriamoci per ora sui vizi…
Carlo Salvoni