Casa editrice: Edizioni Arpeggio Libero
Sito web: http://www.arpeggiolibero.com/lista-categorie/narrativa/amore-latitante.html
Una bambina, con i suoi sogni e le sue domande. Più avanti nel tempo, una donna con tante cicatrici al posto dei sogni e, di nuovo, molte domande. Tra questi due estremi oscilla la vita di Valeria, tra un’infanzia in cui ben presto la magia e il mistero delle fiabe che ruotano intorno all’amore svaniscono come neve al sole e un’età adulta costellata di amori sbagliati, di sperimentazioni, ad un tempo incoscienti e masochistiche, alla ricerca di un amore a tutti i costi. Arrivano così, immancabilmente, il dolore e il disinganno che inducono la protagonista ad erigere un’impenetrabile muraglia difensiva intorno a sé. Fino a quando, finalmente, qualcuno riuscirà a crearvi una breccia. Sarà allora che Valeria diverrà consapevole, dopo tante lacrime e notti bianche a chiedersi perché, del fatto che l’amore sano non dice ‘ti amo perché ho bisogno di te’ bensì ‘ho bisogno di te perché ti amo’. L’amore maturo è quello che sa mantenere la propria dignità, quello disposto anche a scendere a compromessi. Se questo non accade, non ci si potrà mai liberare dell’armatura e si sarà costretti ad affrontare altre battaglie, altre false vittorie, altre amare sconfitte, senza mai sapere chi vincerà la guerra, se e quando ciò avverrà. Perché l’amore è eversivo, non si lascia sottomettere ed obbedisce solo a poche regole: le sue. Il raggiungimento di tale traguardo è possibile attraverso un lungo lavoro sulla propria autostima. Questo, ad un certo punto della sua vita, Valeria lo ha compreso ed accettato. Ha capito che l’amore non è quasi mai come ce lo saremmo aspettati. Ma, proprio qui, stanno la sua bellezza ed imprevedibilità. Un amore da cogliere come un dono quando si presenta a noi, camaleontico, in una delle sue innumerevoli vesti.

Un aereo, per portarti lontano dove vuoi e quando vuoi, verso orizzonti anelati e sconosciuti, verso nuove esperienze e conoscenze. Un aereo per farti volare ben oltre la Nuova Zelanda raffigurata in quarta di copertina, al di là dei confini della fantasia. Un trolley, forse troppo piccolo per contenere tutti i tuoi sogni. O forse no. Perché i sogni, in fondo, non occupano spazio, non pesano e sono invisibili, anche se non sfuggono all’occhio e all’orecchio attento di chi sa spingersi oltre,  di chi sa cogliere da quello strano luccichìo delle tue pupulle e da quel fremito quasi impercettibile della tua voce il messaggio che vuoi lanciare nel vento: “Me ne vado, non so se tornerò”. Una copertina il cui mix di colori infonde libertà, colori che spaziano tra il verde dell’oceano e l’azzurro-indaco di un cielo al crepuscolo.
Fiorella Carcereri