Anno d’uscita: 2017
Sito web: http://www.secretsphere.org/
I Secret Sphere sono un gruppo musicale piemontese di genere metal sinfonico e melodico, formatosi nel 1997 nella provincia di Alessandria. L’ex cantante Roberto Messina, attualmente leader della rock band 6008 Days, viene sostituito nel 2012 da Michele Luppi. I Secret Sphere vogliono celebrare con questo album i loro vent’anni di carriera e, nonostante i suoi tanti impegni con i Whitesnake, Michele Luppi si riconferma il cantante della band per l’occasione. Il nuovo disco, intitolato “The Nature Of Time” è un concept album prodotto dalla Frontiers Music, nel quale i brani sono tra loro tutti collegati, sia a livello narrativo, sia a livello musicale. Guardando di primo acchito la copertina, subito si possono fare due collegamenti, i quali, probabilmente hanno portato all’ispirazione per la realizzazione dell’artwork. Il primo ci riporta al film “Alice Attraverso Lo Specchio” di Tim Burton (chiaramente inerentemente all’orologio), mentre il secondo si ispira al pittore Salvador Dalì e al suo dipinto “La Persistenza Della Memoria”, noto anche come “Gli Orologi Molli“, del 1931 (basti notare gli orologi che si sciolgono su sassi sparsi nell’aria). Si gioca molto sul fantasy e la copertina stessa sembra narrare già di per sè una storia. Su un sentiero cammina una ragazza a piedi nudi, fino ad arrivare ad un arco che è la porta d’entrata per un altro universo. Attraverso questo portale tutto decorato c’è il firmamento con un orologio che si sta rompendo in  mille pezzi, formato da tanti  ingranaggi vari che spuntano fuori e si perdono nel cielo. Come se il soggetto volesse superare l’orologio, uscire dal tempo per superare di conseguenza un ordine cosmico, perchè il tempo, nella simbologia è indissolubilmente legato allo spazio. Molto bello è il contrasto dei colori blu per il cielo e il verde per la pietra incastonata al centro dell’arco. Il verde è il colore mediatore tra il caldo e il freddo, tra l’azzurro celestiale e il rosso infernale: trasmette serenità e speranza. La scena è sospesa in aria, nota che fa comunque alludere alle ore che sfuggono, l’ossessione del tempo che ci scivola via. Il tempo non può essere misurato per tutti allo stesso modo ed è per questo motivo che gli orologi, di fronte agli stati d’animo, si afflosciano, perdendo la loro originale consistenza solida e perpetua con le lancette che non funzionano. Interessante sarà dunque ascoltare l’album intero osservando la copertina, la quale riuscirà senz’altro a condurci in un altro mondo, tutto magico ed eterno.
Antonella Astori

Per saperne di più sul disco, potete leggere la recensione completa scritta da Silvia Autuori sul sito di Metal In Italy con il quale collaboriamo:
Secret Sphere – “The Nature Of Time” recensione album